
Nel cuore della Catalogna, tra le montagne maestose di Montserrat, si trova un Santuario che ha ispirato secoli di devozione, il Monastero di Montserrat. Qui, nel XVII secolo, accadde un evento straordinario che ci ricorda l’importanza della preghiera e la celebrazione delle Messe per le anime dei defunti.
Correva l’anno 1657, e il reverendissimo Padre Don Bernardo de Ontevieros, Generale dell’ordine Benedettino in Spagna, e l’Abate Don Millán de Mirando si trovavano nel monastero di Nostra Signora di Montserrat. Una bambina si presentò al monastero con sua madre, chiedendo insistentemente che venissero celebrate tre Messe per il padre recentemente scomparso. Convinta che le Messe potessero alleviare le sofferenze dell’anima del genitore nel Purgatorio, la bambina fu testimone di un evento Miracoloso che ancora oggi viene ricordato.
Durante la prima Messa, la bambina dichiarò di vedere il padre inginocchiato ai piedi dell’altare maggiore, circondato da fiamme spaventose. L’intensità della scena suscitò stupore tra i monaci e per confermare la veridicità della visione, il Generale dell’Ordine Benedettino chiese alla bambina di porre un fazzoletto vicino alle fiamme che solo lei poteva vedere. Incredibilmente, tutti i presenti videro il fazzoletto prendere fuoco.
Alla seconda Messa, il padre apparve in piedi accanto al Diacono, vestito con colori vivissimi. Infine, durante la terza e ultima Messa, l’uomo apparve con un abito candido come la neve e la bambina, commossa, esclamò: «Ecco mio padre che se ne va e sale in cielo!». Quel momento segnò la liberazione dell’anima, resa possibile dalla fede della figlia.
Questo episodio è un potente richiamo alla dottrina del Purgatorio, così centrale nella spiritualità Cattolica. Il Purgatorio non è una punizione eterna, ma uno stato di purificazione necessario per le anime non ancora pienamente santificate, prima di accedere alla Gioia Eterna del Paradiso.
La storia di Montserrat insegna che le preghiere, le Messe, i piccoli sacrifici e le opere buone dei vivi possono aiutare le anime dei defunti, alleviandone le sofferenze e accelerandone la purificazione. È un invito a coltivare la fede attiva, non solo per se stessi, ma anche per coloro che ci hanno preceduto nella vita.
In un mondo spesso concentrato sul presente, il Miracolo di Montserrat ci ricorda l’importanza della memoria dei defunti e della responsabilità spirituale verso di loro. Il Purgatorio, quindi, non resta un concetto astratto, ma si rende concreto in esperienze come questa e in molte altre visioni che i alcuni Santi ci hanno tramandato.